HI-FIGUIDE, Gennaio 2009

North Star Sapphire SACD - Francesco S. Piccione

 
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Italiano

Può un lettore digitale suonare meglio del Denon DCD 2000 AE?
Certo!
Può suonare meglio di un lettore Marantz?
Uh!…
Queste sono le conclusioni dell'attento ed approfondito test in cui si scopre l'essenza e la natura stessa dell'alta fedeltà esoterica. E non mancano le sorprese ed i colpi di scena. Difatti….

La descrizione

L'apparecchio si presenta con un bell'aspetto. Il frontale è in elegante alluminio particolarmente spesso, corpo di colore nero, la struttura meccanica del lettore è di ottimo livello qualitativo, molto smorzata. Sul lato superiore un enorme logo SACD...

L'interno è un spettacolo da ammirare per qualità ed ingegnerizzazione. La realizzazione è tipica dei prodotti hi-end.

Tecnica & Tecnologia

... questo lettore è un concentrato tecnologico. La ingegnerizzazione e la realizzazione è fantastica.

La struttura meccanica del lettore è di primissimo livello. Questo è realizzata in modo da contrastare l'insorgere di risonanze e vibrazioni. Da questo punto di vista, la parte superiore del lettore non ha nulla da invidiare rispetto al Denon DCD 2000 AE, mostrandosi molto sorda. Persino l'Accuphase DP 70 è più rumoroso, mentre il NAIM CDI si mostra un modello di riferimento, ma solo da questo punto di vista.

Il lettore è alimentato con tre linee diverse di alimentazione, che si suddividono in altre, secondo le necessità. La qualità di questo sezione è molto elaborata, tanto da farsi notare all'ascolto.

La conversione è affidata ad una coppia di nuovissimi DAC, in grado di portare la risoluzione effettiva ai massimi livelli teorici attualmente possibile.

Ritengo che la qualità sonora di questo lettore è il frutto della combinazione di tantissimi fattori, enunciati in questo articolo. Questo lettore è stato progettato in modo tale da funzionare egregiamente, in tutte le sue parti, con una notevole dose di sinergia.

Infine, la componentistica è particolarmente è particolarmente selezionata ed il loro assemblaggio effettuato con i migliori criteri possibili. La selezione avviene in modo duplice: sia meccanica/elettrica, che sonora, sulla base dell'esperienza acquisita da North Star Design nei precedenti prodotti.

L'ascolto: una nuova era digitale

Due sono i fattori che caratterizzano immediatamente il suono del Sapphire SACD.
Innanzittutto la voce. Non credevo possibile si potesse migliorare in breve tempo e ad un costo accettabile, quella ottima del Denon. Il risultato però è incredibile: la voce offerta dal North Star ha qualcosa di umano. E' impossibile non rendersene conto. la stessa identica sensazione, si è avuta nella Sala Cotzia a confronto con il Copland CDA 266: una voce decisamente umana. La sensazione di realtà è talmente elevata, che al primo ascolto mi è venuto un accidente. Un conto è la riproduzione-riproposizione di una voce ed un conto è la materializzazione.

Sinora nessun sistema di lettura, digitale ed analogico, tra quelli passati sotto le mie mani e le mie orecchie, ha raggiunto simili livelli. L'Accuphase DP 70, il Naim CD1, il Sony, il Copland, i Denon DCD 700, DCD 2000 AE e DVD 2200, il Restek, il Plinius, il Klimo Beorde, il Mitchell Transcription, il Mitchell Gyrodeck, ecc. ecc. offrono aspetti interessanti, spesso una parte della realtà, ma non tutta. Secondo la mia teoria, se si riesce a riprodurre in modo incredibile la voce, figuratevi altre cose...

La seconda caratteristica che è balzato subito in evidenza è la sua capacità di lettura: è praticamente allo Stato dell'Arte!
Il North Star ha messo praticamente in evidenza, costantemente, passaggi che altri lettori nemmeno conoscono l'esistenza.

La capacità di lettura di questo lettore è strepitosa, ben al di sopra delle migliori macchine sinora testate.
Con il precedente lettore di riferimento, veniva messo in evidenza l'età del disco, esibendo tracce di indurimento un pò quà ed un pò dall'altra parte. Con il North Star Sapphire l'età della registrazione non conta più, ma conta il suo contenuto qualitativo.

Se le prime due caratteristiche balzano subito in evidenza, ve ne sono altre tre che si notano con il tempo.
Dalla lettura delle prestazioni, qualcuno potrebbe pensare che al contrario, il lettore mostra dei limiti, che potrebbero essere definiti come arrotondamenti ed aggettivi similari. Non è così! Il lettore è molto trasparente con un bilanciamento timbrico neutrale. La sua bassissima distorsione ha messo in evidenza quella pur minima presente negli altri lettori digitali.
L'assenza di distorsione è tale che per un certo periodo ho persino perso la congnizione della posizone del volume.

La distorsione praticamente assente, unita alla superiore capacità di lettura, gli permette di suonare in modo perfettamente distinguibile anche a basso livello di ascolto.
Si tratta di un fatto che sinora non ho riscontrato in nessun lettore digitale...

La dinamica è un altro punto di forza: questo è il primo lettore digitale che mette in evidenza la sua esistenza, rendendo il suono vivo e realistico.

Poiché la distorsione è inesistente ed il lettore è ben congegnato, dovete vedere di che pieno orchestrale si tratta. E' potentemente sostenuto. Se non si è presenti non si ha un'idea precisa della sua portata... il pieno avanza verso di voi con notevole potenza, piena potenza dalle bassissime frequenze fino alle altissime, senza mettere da parte niente. Sembra un muro d'acqua calto 5 metri che vi investe, senza farvi spostare dal divano.
...L'occasione si è presentata nel corso di numerosi ascolti con audiofili, incuriositi di conoscere questo lettore: sembrano folgorati sulla via di Damasco... ma anche divertiti!

I parametri audiofili

 
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Gen, 04, 2009

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